chi siamo

CLOISTER Enoteca, progetto in stretta collaborazione con Marco Merighi, è un luogo attento all’enogastronomia, laddove si vuole riconoscere il valore artistico nelle “bevande” (o meglio sostanze) e negli alimenti. Un valore che saprà esprimersi nella gioia, oltre che nel piacere, in tutte quelle persone che sapranno aprirsi alla meraviglia del gusto.

Un percorso dinamico alla ricerca di artigiani, se non di grandi artisti, come Giorgio Mercandelli, viticoltore ed enologo, che dopo un lungo percorso di studi e ricerca ha sviluppato nel 2003 la filosofia biotica (bios/vita + tica/arte= arte della vita).

Persone che hanno in comune quei processi di trasformazione della materia quali sono le fermentazioni che come accade nel nostro organismo operano inizialmente a livello gastrico per sviluppare quell’energia che grazie alla sua meccanica alimenta la vita biologica fino a profondere vitalità.

Materia e fermentazioni quindi, più è pura la prima più sono virtuose le seconde, fino alle straordinarie trasformazioni alchemiche dei frutti operate da Mercandelli, dove il vino attraversando ogni sfumatura del gusto si libera dalla materia del frutto per conservare nella purezza del succo le frequenze vitali della LUCE che diventano piacere, salute e ispirazione umana. La gioia.

La filosofia di CLOISTER Enoteca è quindi quella di individuare artigiani e artisti che, attraverso il loro quotidiano vivere e operare con amore e serenità, sono protagonisti della trasformazione (se non ancor prima nella produzione) di frutti della terra come l’uva, il grano, il cacao, il caffè e di tutti quegli alimenti che, in funzione del loro grado di purezza, superano completamente o parzialmente i vincoli della materialità, per configurarsi come sostanze capaci di coniugarsi armonicamente a livello fisico e psichico generando vere emozioni.

CLOISTER Enoteca si propone come uno di quei luoghi dove il tempo si riappropria del valore che gli compete oltre qualsiasi meccanismo cronologico. E’ un Work in Progress sul buon gusto: mai come ora tale espressione si concretizza nell’arte degli alimenti e delle bevande.

Questo nuovo spazio fa parte di un più ampio progetto ideato un anno fa dall’imprenditore Alessandro Davì, con l’intento di valicare i confini tradizionali degli ambienti, per sviluppare contaminazioni di idee che diano vita a nuove forme di creatività e di espressioni estetiche.