marco caselli nirmal

Studia Architettura all’Università di Venezia. Inizia l’attività di fotografo nel 1977, interessato agli ambiti dell’architettura e del design dove si relaziona subito con il lavoro di Nanda Vigo con cui collabora dal 1978 al 1985, amplia successivamente questi interessi indirizzandoli verso la danza, il teatro, la musica e l’arte contemporanea, approfondendo così il rapporto specifico tra fotografia e teatro.

La fotografia di Marco Caselli Nirmal, nella sua relazione diretta col teatro in quanto evento e spazio scenico, assume una peculiare identità espressiva, capace di includere e insieme di superare i diversi piani di rappresentazione.

Archivio e Fondo fotografico d’autore

Marco Caselli Nirmal collabora con i maggiori artisti italiani e internazionali per i quali ha firmato un grande numero di copertine di dischi, manifesti teatrali, foto di scena. Rapporti continuativi con teatri, centri d’arte contemporanea, rassegne e premi – Premio “Scenario”; Sala Polivalente/Centro Video Arte del Palazzo dei Diamanti diretta da Lola Bonora, dal 1977 al 1985; Galleria d’Arte Moderna di Ferrara diretta da Franco Farina, dal 1978 al 1985; Teatro Comunale di Ferrara (dal 1979); Festival musicale “Aterforum” dal 1981; Ferrara Musica dal 1989; Archivio de’ “Iteatri” di Reggio Emilia dal 2003; Teatro De Micheli di Copparo dal 2003; “Compagnia del Pratello” diretta da Paolo Billi presso l’Istituto Penale Minorile di Bologna dal 1997 – e la collaborazione con enti culturali, orchestre, case discografiche, compagnie teatrali e di danza, centri di produzione teatrale, festival musicali e teatrali in Italia e all’estero – Emilia Romagna Teatro, I Teatri di Reggio Emilia, Deutsche Grammophon, TeatroDue di Parma, Marco Paolini, GianMaria Testa, Regione Emilia Romagna Ufficio Stampa, Teatro Nucleo, Babilonia Teatri – hanno reso e rendono possibile la costituzione di un “Fondo fotografico” in evoluzione, di indubbio valore storico e artistico, unico in Italia e raro in Europa.

Sul valore storico-documentario del lavoro di Caselli, si legge in “Storia del Living Theatre – Conversazioni con Judith Malina” a cura di Cristina Valenti, storica del teatro e docente DAMS Università di Bologna: Le fotografie di Marco Caselli Nirmal rappresentano un eccezionale documento della storia del Living Theatre in un’epoca in cui il colore era ancora poco utilizzato per le fotografie di spettacolo. In particolare le immagini del 1977 sono da considerare tracce di una memoria visiva poco conosciuta e testimonianza viva e “cromatica” della vita e degli spettacoli del gruppo teatrale americano. I 30 scatti in mostra ritraggono i lavori di Judith Malina e Julian Beck in suggestivi “frammenti visivi” che lo spettatore non sempre ha potuto cogliere ma che lo scatto fotografico ha fermato, estraendoli dal buio e rivelando architetture, disegni spaziali, passaggi meno evidenti. Gli scatti sono stati riportati alla luce grazie a un lavoro di restauro digitale, reso possibile dalle recenti tecnologie.

Nel 1981 Caselli avvia una significativa collaborazione con Paolo Natali, etnomusicologo e vicedirettore del Teatro Comunale di Ferrara, con il quale allestisce la mostra documentaria dedicata a Béla Bartók; collaborazione che continua fino alla scomparsa prematura di Natali, nel 1986, ma che incide durevolmente nella consapevolezza di un’antropologia dell’immagine derivata dalla passione per l’orchestra, l’amore per la ricerca etnografica, l’etnomusicologia legata al patrimonio culturale antico di tradizione orale popolare. Oltre all’aspetto fotografico operativo inteso come abilità tecnica del fotografare la musica, Caselli sviluppa grazie all’incontro con Paolo Natali, un orizzonte formativo nella capacità di svelare l’orchestra come dispositivo fotografico.

Dal 1990 è stato fotografo ufficiale del maestro Claudio Abbado in tournée concertistiche con le orchestre dei Berliner Philharmoniker, Wiener Philharmoniker della Chamber Orchestra of Europe, della Mahler Chamber Orchestra, della Gustav Mahler Jugendorchester l’Orchestra Mozart Lucerne festival Orchestra, l’Orchestra nazionale giovanile Simon Bolivar del Venezuela, e per gli allestimenti lirici andati in scena al Teatro Comunale di Ferrara: Il Viaggio a Reims /Luca Ronconi/Gae Aulenti, 1992; Le nozze di Figaro /J.Miller/Davison, 1994; Don Giovanni /Mariani/Balò, 1997; Falstaff /Miller/Kapplmüller, 1999; Così fan tutte /Martone/Tramonti, nel 2000 e 2004; Flauto Magico /Abbado/Gragori, 2005; Fidelio/Abbado/Kraus/Balò, 2008.

Sua la documentazione fotografica del nuovo Auditorium del Parco di Renzo Piano, sorto all’interno del parco del Forte spagnolo a L’Aquila, da un’idea di Claudio Abbado, inaugurato nel 2012.

Nel corso di oltre trent’anni di attività, Marco Caselli Nirmal ha raccolto e organizzato un archivio fotografico poderoso, che raccoglie una memoria teatrale che spazia fra i diversi generi dello spettacolo dal vivo, comprendendo le maggiori esperienze artistiche di fine Novecento e del nuovo millennio: dal Living Theatre a Tadeusz Kantor, da Claudio Abbado a John Cage, da Luca Ronconi a Nekrosius, da Marco Paolini a Umberto Orsini, da Roberto Benigni a William Forsythe, Fabrizio Gifuni, Babilonia Teatro, Socìetas Raffaello Sanzio, Pina Bausch, Marina Abramovic, Sasha Waltz… Un archivio che raccoglie la documentazione fotografica di circa 10.000 spettacoli per un totale di oltre 800.000 scatti.

Marco Caselli Nirmal svolge occasionalmente attività di formazione, ha collaborato con il Dipartimento di Architettura e Analisi della Città/UNIROMA, Facoltà di Magistero Università di Siena, Brookes University di Oxford facoltà di Architettura dipartimento di Interni.

www.marcocasellinirmal.com     marcocasellinirmal@gmail.com

Aluminium, Coreografia Mats Ek, Musica di John Adams, Cullberg Ballet, 2006, Teatro Comunale di Ferrara, 2006