IL MONDO IN ALFABETO-segno e significato

CLOISTER Galleria d’Arte ospita

“IL MONDO IN ALFABETO – segno e significato” mostra personale di Gloria Soriani

Inaugurazione martedì 2 ottobre 2018– Sino a venerdì 26 ottobre 2018

Concerto martedì 16 ottobre alle 18.30 Jazz Vocal trio LE SCAT NOIR

Dalla scrittura al segno

Mi appassionai di calligrafia antica e di miniatura molti anni fa. Alle prese con le antiche scritture l’attenzione si è focalizzata sul segno come pura forma, al di là del suo significato linguistico.

   Può avere vita propria una singola lettera? Ridisegnata, colorata, slegata dal suo severo compito, dall’ordine obbligato, può diventare divertente e inquietante. La lettera modifica così il suo scopo; chiunque può vedere, nel puro segno, ciò che preferisce: una nuvola, un fiore, un rinoceronte, o solo una tranquilla e distratta fantasia di linee, di cerchi, di triangoli, restituendo all’immaginazione la massima libertà. La sensibilità di chi osserva una immagine la riconduce a parametri spesso diversi dalle intenzioni dell’artista. Se così non fosse, mancherebbero i colori dell’emozione. Nell’astrarre il segno dal significato, nell’elaborarlo, come piacere ludico, attraverso lo spazio, il colore, le forme, si può creare un oggetto in sé, munito di vita propria.

   Si può giocare con un tema come l’alfabeto, che segna momenti seri e talvolta gravi dell’intera esistenza? Io ci provo.

   La libera creazione non è sinonimo di indifferenza. Ha l’intenzione anche di aggredire la realtà, che quando scivola in un ordinato opportunismo trova motivi di oppressione violenza e conflitti. In questa direzione va anche la scelta di occuparmi, da diversi anni, di alfabeti ‘altri’, come l’ebraico, l’armeno, il cinese, il tibetano, lo zingaro, l’arabo, il cirillico, il cambogiano e del rapporto con l’alfabeto latino: l’interno della iniziale alfabetica straniera viene così illustrato per mezzo del segno corrispettivo, con l’intento di creare una sorta di dialogo tra mondi e culture diverse, che comunicano tra loro nella sintesi armonica di una lettera ‘miniata’: la pratica calligrafica, da semplice riproduzione, si è fatta atto creativo. L’iniziale contiene in sé il suo significato e, nello stesso tempo, la sua negazione, in una soluzione positiva che vuole essere simbolicamente un auspicio e una concreta sollecitazione al confronto.  Insieme si può, e si deve. In caso contrario, citando Goya, “il sonno della ragione genera mostri”.

 La sorprendente ed esplosiva magia che sta alla base della grande arte del ‘900, ispiratrice dei miei primi alfabeti, è proprio l’apparente contraddizione fra la totale libertà, la felice leggerezza, l’inconscia improvvisazione dei risultati di artisti come Mirò, Kandinsky, Klee, Picasso, Braque e, di contro, il percorso intellettuale, meticoloso, lento, spesso difficile e doloroso, che li ha preceduti e accompagnati. In realtà, quella apparente antinomia è la più alta e felice sintesi della loro capacità dialettica di risolvere tesi e antitesi, in un risultato più alto e, quindi, più concretamente libero.

   E’ la contraddizione che fa muovere il mondo.

G.S.